Da sempre, presso ogni cultura, in ogni tempo e in ogni luogo,
l’uomo ha sentito l’esigenza di relazionarsi con
il territorio,
armonizzando la sua opera costruttiva allo specifico e
irripetibile carattere del proprio ambiente
(genius loci).
Da sempre, presso ogni cultura, in ogni tempo
e in ogni luogo, l’uomo ha sentito l’esigenza di
relazionarsi con il territorio di insediamento, armonizzando la
sua opera costruttiva allo specifico e irripetibile carattere
del proprio ambiente (genius loci). Affascinato dalla
perfezione della natura e della volta celeste, egli ha tentato
di conferire alle proprie costruzioni tale divina armonia.
Profondamente legate alle peculiarità e all’essenza del
paesaggio, le opere dell’uomo risultavano molto
evocative e intrise di riferimenti simbolici. Il simbolo segna
il punto di contatto – comune ad ogni cultura –
tra uomo e natura, tra umano e divino, tra mondo materiale e
psiche. Tra l’ambiente fisico e l’uomo si
instaura una relazione sottile che non passa attraverso lo
stato di coscienza, bensì attraverso l’inconscio,
mediante il linguaggio dei simboli, “archetipi antichi
quanto l’uomo”. Il simbolo nasce e diviene
l’essenza dell’essere dell’uomo nel mondo;
e se – come afferma Heidegger - essere sulla terra
significa abitare, la casa, intesa come
tramite tra uomo e natura, acquista una profonda valenza
metaforica. Nel significato profondo dell’idea di
abitare vi è dunque la necessità primaria dell’uomo di
identificarsi e riconoscersi in un luogo o in uno spazio,
circondandosi di oggetti in cui rispecchiarsi. La casa quindi
deve essere un luogo tranquillo che rilassa e ricarica: uno
spazio fatto per essere felici, dove ritrovarsi nella
familiarità delle cose che si amano. Per questo è necessario
scegliere con cura la forma e la collocazione della propria
abitazione: un ambiente positivo influenza profondamente la
qualità della vita di una persona, del suo carattere e della
sua stessa salute. In tal senso bisognerà prendere in
considerazione la morfologia e il carattere del paesaggio che
circonda la propria casa, verificando che esista un buon
rapporto tra l’edificio e la luce, il sole,
l’acqua e i venti. Uno spazio che tenga conto di tali
relazioni è di conseguenza un ambiente che porta la persona
– che vi abita o vi lavora – a percepire un senso
di benessere, di armonia, di accoglienza. La casa rappresenta
per l’uomo un luogo di rifugio e di protezione, non solo
dall’ostilità dell’ambiente fisico, ma
soprattutto in senso psicologico. L’abitazione è il
luogo della nostra intimità e del nostro mondo interiore; per
questo su di essa riflettiamo noi stessi e i simboli collettivi
che appartengono alla nostra cultura.
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